Christian Leotta è stato definito dalla leggendaria Rosalyn Tureck come “uno straordinario talento con una meravigliosa musicalità innata” e il grande Karl Ulrich Schnabel ha di lui scritto: “Christian Leotta ha preso lezioni da me per alcuni anni. il suo rispetto delle indicazioni dei compositori Classici e Romantici è perfetto e notevole è la loro comprensione”. 

Fra i più apprezzati interpreti del repertorio classico e romantico della sua generazione, Christian Leotta si è imposto sulla scena concertistica internazionale nel 2002, quando, all’età di soli 22 anni ha eseguito a Montreal l’integrale delle 32 sonate per pianoforte di Beethoven. Christian Leotta è stato da allora protagonista di ben ventuno esecuzioni delle 32 sonate di Beethoven, interpretandole in importanti capitali musicali internazionali quali Madrid, Montreal, Vancouver, Ville de Québec, Kyoto,  Città del Messico, Guadalajara, Venezia, Como, Bergamo, Lima, Bangkok e Rio de Janeiro; nell’aprile del 2004 il Presidente della Repubblica italiana, On. Carlo Azeglio Ciampi, lo ha insignito con una Medaglia per le sue interpretazioni delle 32 sonate nel mondo. 

Grazie allo straordinario successo di pubblico e di critica delle sue esecuzioni di Beethoven, Christian Leotta firma nel 2007 un contratto in esclusiva con la casa discografica canadese Atma Classique per la registrazione dell’integrale delle 32 sonate per pianoforte, pubblicata in una serie di cinque doppi album dal 2008 al 2014. La stampa specializzata internazionale ha descritto Christian Leotta come “uno dei più importanti interpreti di Beethoven del nostro tempo” (Pizzicato, Lussemburgo), definendo la sua registrazione dell’integrale delle 32 sonate come “un importantissimo contributo agli altri cicli finora disponibili” (Fanfare, Stati Uniti d’America); la nota rivista tedesca Rondo ha aggiunto: “questa integrale rivela un interprete di Beethoven che molto difficilmente potrà essere eguagliato da qualsiasi altro pianista della sua generazione” e, a coronamento dello straordinario successo del ciclo delle 32 sonate inciso per Atma Classique, Bryce Morrison ha scritto su Gramophone: “Il Volume V della serie di cinque doppi album completa il ciclo delle 32 sonate di Beethoven registrato da Christian Leotta. A breve avrà terminato la quindicesima performance delle sonate in pubblico; e nonostante una discografia ferocemente competitiva, la sua devozione per questa grande impresa risplende grazie alla sua eccezionale musicalità”.  

Le interpretazioni di Christian Leotta sono state inoltre apprezzate per “la sua tecnica prodigiosa, usata per esprimere al meglio la poesia della musica di Beethoven” (The Whole Note, Toronto), per “la sua capacità di sorprendere davvero l’ascoltatore in momenti inaspettati” (All Music Guide, Stati Uniti d’America), descrivendolo come “un pianista di altissimo livello: tecnico, musicale ed interpretativo tutti insieme” (La Presse, Montreal). 

La sua esecuzione del ciclo dei 5 Concerti per pianoforte e orchestra e della Fantasia per pianoforte, coro e orchestra di Beethoven, interpretati in Messico al Teatro Degollado di Guadalajara con la Filarmónica de Jalisco, ha una volta in più confermato le grandi doti comunicative di Christian Leotta, capaci di conquistare sia il pubblico, sia la critica. El Informador ha scritto: “Christian Leotta è stato sublime: ha trasmesso un’energia palpabile, unita ad una tecnica e ad un lirismo travolgenti. Nell’Andante con moto del Concerto n. 4, l’interprete ha ipnotizzato, letteralmente, il pubblico, quasi obbligandolo a smettere di respirare per rendere eterna ogni nota”.

Nel 2015 Christian Leotta è stato incluso dal noto critico canadese de La Presse Claude Gingras, fra “i grandi interpreti delle sonate di Beethoven ascoltati a Montreal dal 1961”, assieme a “Wilhelm Kempff, Rudolf Serkin, Anton Kuerti e Louis Lortie”.

Nel 2016 Atma Classique ha pubblicato la sua registrazione delle “Variazioni Diabelli”, riscuotendo subito grandi elogi sulla stampa internazionale. La rivista lussemburghese Pizzicato ha scritto: “l’interpretazione di Christian Leotta delle Variazioni Diabelli di Beethoven deve essere annoverata fra le migliori esecuzioni disponibili su disco” e, su American Record Guide, Alain Becker ha aggiunto: “visto che tutto ha contribuito a far diventare questa registrazione di Christian Leotta una delle mie preferite, citerò i miei altri interpreti di riferimento: Anderzewsky, Brendel, Demidenko, Kovacevich, Pollini, Schnabel e Serkin”.

Eccezionale è stato il successo di pubblico e di critica riscosso da Christian Leotta anche in occasione della sua esecuzione del ciclo delle 32 sonate in Giappone all’Alti Hall di Kyoto, testimoniato da ben otto standing ovation consecutive, fatto mai accaduto nella storia del Giappone. La prestigiosa rivista musicale Ongaku No Tomo ha scritto: “il suo Beethoven ha ricordato il pianismo di grandi interpreti tedeschi quali Schnabel, Backhaus e Kempff”, e l’Asahi Shimbun ha aggiunto in occasione dell’ultimo concerto: “dopo la strepitosa terza variazione del secondo movimento dell’op. 111, il pubblico è stato sempre più trasportato da suoni profondi e introspettivi e tutta la sala è sembrata essere avvolta da una tale atmosfera come se fossimo stati in una chiesa: Christian Leotta ci ha portato in uno stato di estasi”. 

Da sempre impegnato nel diffondere la musica di Beethoven nel mondo, Christian Leotta è stato il primo pianista ad interpretare l’integrale delle 32 sonate in diversi Paesi, presentandola recentemente ad Algeri, per la prima volta nella storia dell’Algeria e dell’Africa. Christian Leotta è stato anche il primo pianista a eseguire in tutta l’Asia un ciclo di dieci concerti comprendente sia le 32 sonate, sia i 5 Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven, interpretati con la Royal Bangkok Symphony Orchestra. In tale occasione il Bangkok Post, il principale quotidiano della Tailandia, ha titolato: “Fare storia con il pianoforte”. 

Esibitosi in più di cinquanta Paesi nei cinque continenti, Christian Leotta ha collaborato con le maggiori orchestre, quali i “Münchner Philharmoniker”, i “Wiener Kammerorchester”, l’“Orchestra Nazionale Sinfonica della RAI”, l’“Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi”, suonando in prestigiose sale concertistiche, come la Philharmonie del Gasteig di Monaco di Baviera, la Konzerthaus di Vienna, la Tonhalle di Zurigo, la Sala Verdi e l’Auditorium di Milano, la Salle Claude-Champagne di Montreal, la Sala Grande del Teatro Bunka Kaikan e la Musashino Civic Cultural Hall di Tokyo, la Xinghai Concert Hall di Canton. 

Christian Leotta è stato invitato a tenere masterclass in una trentina di Università e Conservatori di musica nei cinque continenti, fra i quali il Politecnico di Milano, il College of Music di Osaka e la Kyoto University of the Arts in Giappone, la New York University ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti, l’Université du Québec a Montréal e il Conservatoire de Musique a Québec in Canada, la Queensland University di Brisbane in Australia e l’Università UNESP di San Paolo in Brasile. Insegna Pianoforte presso il Conservatorio “G. Verdi” di Como. 

Primo pianista italiano ad avere in repertorio l’integrale delle sonate per pianoforte sia di Beethoven, sia di Schubert, Christian Leotta ha eseguito nel 2018 all’Alti Hall di Kyoto in Giappone un ciclo di sette recital interamente dedicati a Franz Schubert, presentando in tale occasione la più completa serie di programmi schubertiani mai eseguiti da un pianista. La sua interpretazione delle Sonate, della Fantasia Wanderer, dei Moments Musicaux, degli Impromptus D 899 e D 935, delle Variazioni D 576, dell’Allegretto D 915 e dei Drei Klavierstücke, ha riscosso uno straordinario successo di pubblico e di critica e, a coronamento di questa nuova eccezionale impresa musicale, il noto critico Takayoshi Nakamura ha scritto su Ongaku No Tomo, la principale rivista di musica classica giapponese: “conoscendo molto bene il pianismo di Christian Leotta, ero certo che avrebbe prodotto un suono bellissimo, e questo ha donato così tanto già di per sé alla musica di Franz Schubert. Christian Leotta è stato inoltre in grado di creare un mondo lirico e drammatico che, grazie alle sue meravigliose sonorità, ha fatto credere al pubblico che la musica da lui prodotta provenisse dal paradiso… Specialmente la Sonata D 960, eseguita nell’ultimo concerto, è stata al di là di qualsiasi descrizione”. 

Reduce dal grande successo di pubblico e di critica riscosso dal ciclo integrale delle sonate di Franz Schubert recentemente eseguito da Christian Leotta al Teatro Sociale di Como, impegni di rilievo della corrente stagione concertistica includono recital a Milano, Parigi, Praga e altre capitali internazionali, un nuovo ciclo delle 32 sonate di Beethoven a Como e nei maggiori Comuni della  provincia lariana, una tournée in diversi Paesi del Nord e del Sud America.